Moto Club Franco Uncini


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Uncini Storia

La storia:
1955 C’era una volta…
Franco Uncini nasce a Civitanova Marche il 9 marzo 1955 per “trasferirsi” di li a poco a Recanati. Franco manifesta molto presto la sua passione per le due ruote, pur non disdegnando la musica e i banchi di scuola dove sa farsi onore.


1974 I primi passi.
Dopo le prime sfide col fratello in sella ad una Honda 125 Uncini decide di muovere i primi passi in pista. Lo fa il 15 aprile 1974, classificandosi terzo a Vallelunga con una Laverda SFC. Pochi mesi dopo (8 settembre) sempre sul circuito romano viene anche la prima vittoria.

1975 Lo “adotta” Spaggiari.
Alla sua quarta gara Uncini è già uffiale. Bruno Spaggiari, lo vuole nella sua squadra Ducati e il giovane recanatese lo ripaga della fiducia con sette vittorie e un secondo posto. Questi risultati lo promuovono di diritto tra i senior.

1976 Batte due volte il grande Ago.
Corre prima per il team Carpeggiani e poi con la Yamaha 250 e 350 della Diemme con cui debutta al Mugello nel GP delle Nazioni classificandosi secondo alle spalle di Cecotto. L’8 agosto nel GP Pesaro Mobile batte due volte Agostini.

1979 Il privato più veloce del mondo
Il passaggio alla 500 costringe Uncini a mettere mano al portafogli ed è proprio in questa occasione che si rivela un ottimo manager di se stesso. Trovati gli sponsor mette in piedi un team dall’organizzazione perfetta. Delle otto gare portate a termine solo in Spagna conclude fuori dalla zona punti. Ciò gli vale il titolo di privato più veloce del mondo. Nel campionato italiano è terzo alle spalle di Perugini e Pelletier.

1980 Come prima, più di prima
Non ancora “ufficiale” non gli resta che riconfermarsi il privato più veloce del mondo. Questa volta è addirittura quarto nel mondiale, alle spalle di Lucchinelli, e davanti a Rossi, prima guida del team Gallina. E’ invece terzo nel campionato Italiano.

1981 Aspettando il domani
La stagione comincia male. Prima ancora del via Mondiale si frattura un piede nella Gold Cup di Donington Park in un contatto con Huewen che lo costringe a saltare la prova tricolore di Misano e correre in Austria in condizioni precarie: è settimo. Seguono un 10° in Germania e un 8° in Italia. In Jugoslavia prende in consegna le M2 ex Hargton, ma con queste tornerà a punti soltanto in Svezia nella gara conclusiva. In classifica è tredicesimo, nell’italiano è quarto con un primo ed un secondo posto.

UNCINI MUNDIAL



Partito sconfitto dai pronostici, criticato dopo la gara argentina che lo ha visto “solo” quarto. Franco Uncini, con la vittoria in Austria, ha cominciato la sua scalata al titolo portata avanti a suon di successi e coronata a Silverstone dove anche Roberts ha gettato la spugna.


ARGENTINA

Il 1982 per Uncini comincia…nell’81. Lucchinelli è passato alla Honda e Gallina vuole sostituirlo a tutti i costi con il pilota italiano. Oltre ad Uncini si fanno anche i nomi di Becheroni, Perugini e altri, ma tutti sanno che la scelta cadrà sull’ex privato più veloce del mondo, cui viene affiancato il giovane Reggiani. Al debutto in Argentina parte male ed è autore di una gran rimonta insieme a Mamola) poi ritirato. Raggiunge il terzetto di testa (Roberts, Sheene, Spencer) ma non va oltre il quarto.



AUSTRIA
Bastano pochi giri ad Uncini e Reggiani, non troppo veloci in partenza, per raggiungere il gruppo di testa composto da Lucchinelli, Roberts, Sheene, Spencer, Crosby e Van Dolmen. Dopo un alternarsi di piloti al comando, Uncini e Lucky si staccano, favoriti da Reggiani che “tiene a bada” gli avversari. La lotta, incerta fino all’ultimo, si conlude a 1 km dal traguardo con la caduta di Lucky e la prima vittoria iridata di Uncini in 500.

FRANCIA

Tutti i piloti ufficiali della 500 non prendono parte al gran premio di Francia ma Franco Uncini, in qualità di rappresentante dei piloti ha egualmente il suo bel da fare a Nogaro. Tra una discussione e l’altra deve anche raccogliere le adesioni al documento di protesta stilato dopo aver contattato nei giorni di prove libere l’irregolarità dell’asfalto e il pessimo standard civile del paddock.

SPAGNA

Dopo una partenza razzo di Freddie Spencer, che accumula subito un buon vantaggio su Sheene e Roberts, è proprio K.R. ad andare in testa approfittando del ritiro di Spencer, rientrato precipitosamente ai box per la rottura dell’accensione. Uncini, autore di una partenza al rallentatore, riesce ad insediarsi in terza posizione, ma il ritardo nei confronti dei battistrada è incolmabile: circa 10”. L’ordine d’arrivo rispecchia la classifica mondiale che lo vede a tre punti da Sheene e sette da Roberts.

ITALIA

Autore della pole position, Uncini a santa monica parte con i favoriti del pronostico. Il più veloce a scattare al verde del semaforo è, però, Lucchinelli che conclude in testa il primo giro. Dietro di lui transitano Roberts, Spencer, Sheene e Uncini, cui bastano altri quattro passaggi per portarsi al comando superando Lucky alla Brutapela. L’unico che sembra possa resistere alla sua marcia travolgente è Spencer, insediatosi alle sue spalle ma sul traguardo avrà un ritardo di ben dodici secondi.

OLANDA

Una volta affiancato Roberts al vertice della graduatoria iridata, Uncini pensa bene di superarlo in Olanda dove una caduta sotto la pioggia non toglie di gara l’americano che si ritrova addirittura vincitore nella classifica di quella che diventa la prima di due manche, stilata considerando il passaggio precedente alla sua innocua scivolata. Vincendo la seconda però, Uncini si aggiudica anche il successo assoluto nella finale a punti.

BELGIO

Sul velocissimo circuito di Spa non si assiste alla terza vittoria consecutiva di Uncini, bensì alla prima della Honda, con l’americano Freddie Spencer. Franco comunque, con il terzo posto guadagna ancora due punti preziosi su Roberts, soltanto quarto. Le speranze di conquistare la vittoria finale aumentano…



JUGOSLAVIA
Neppure a Rijeka Uncini riesce a prendere il comando fin dall’avvio, ma gli sono sufficienti cinque giri per portarsi in prima posizione. A quel punto ogni lotta è ristretta alle posizioni di immediato rincalzo, per via della netta superiorità del pilota ufficiale Suzuki. Secondo è Crosby e terzo Sheene che raggiunge Roberts in classifica.

GRAN BRETAGNA

Dopo la tormentata vigilia di gara, caratterizzata dall’incidente a Sheene e Middelburg, il solo in grado di impensierire Uncini è Roberts, che però conclude la sua gara dopo poche decine di metri, scivolando nel tentativo di rimediare ad una partenza nelle retrovie. Uncini vince alla grande per la quinta volta e dopo poche ore saprà di essere il campione del mondo 1982, con tre gare di anticipo.




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